Questo articolo presenta una nuova teoria sulla reazione e risposta allo stress in riferimento alle quattro fasi della vita (eccitazione, espansione, contrazione e rilassamento), alle quattro fasi dello stress acuto (minaccia, organizzazione, attacco e fuga e risoluzione o shock), alle quattro fasi dello stress cronico (allarme, resistenza, adattamento ed esaurimento), e ai quattro livelli di paura (ansia, paura, panico e orrore) secondo la Medicina Integrativa Unificante del dr.Nader Butto.
Ciascuna fase dello stress acuto è associata ad un corrispondente livello di paura. I livelli di paura sono determinati dall’equilibrio tra la forza dello stimolo e la capacità soggettiva di fargli fronte. La capacità soggettiva dipende da differenti fattori ma principalmente dall’esperienza e dall’energia a disposizione che determina la resilienza psicologica della persona. In seguito le fasi dello stress cronico sono legate alle quattro fasi della vita. Quando un conflitto traumatico non viene risolto, la paura rimane bloccata nel sistema energetico corrispondente a una delle fasi della vita. Questo blocco può spigare perché manifestiamo differenti malattie nello stesso organo. Inoltre viene introdotto il concetto di vitalità per spiegare la resilienza che permette all’individuo di far fronte allo stress in modo efficiente mantenendo l’omeostasi. Questo nuovo modello apre un varco per stabilire nuove strategie terapeutiche per incrementare l’energia vitale personale e risolvere i blocchi energetici elaborando il trauma psicologico, completando il processo di apprendimento per raggiungere la crescita intellettuale ottenendo la crescita spirituale che porta alla salute e al benessere.
L’impatto dello stress sulla salute umana è ampiamente riconosciuto. Gli agenti stressanti hanno grande influenza sul nostro umore, sulla sensazione di benessere, sul comportamento e sulla salute. Lo stress è un processo in cui l’ambiente richiede uno sforzo alla capacità adattativa dell’organismo con evidenza sia sulle richieste psicologiche sia su cambiamenti biologici che potrebbero esporre l’organismo al rischio di sviluppare la malattia . Quando ci confrontiamo con un problema, valutiamo la sua gravità e determiniamo se abbiamo oppure no le risorse per affrontarlo. Se riteniamo che il problema sia grave e di non avere le risorse per affrontarlo, avremo la percezione di essere sotto stress .
Questo articolo presenta una nuova teoria dello stress basata su una legge universale che si manifesta ovunque dalle singole cellule all’intero universo: la legge delle quattro fasi della vita.
Argomenti
Inoltre dona un contributo unico alla letteratura offrendo una nuova descrizione della fase di allarme e facendo riferimento alle quattro fasi dello stress cronico. Viene discusso il legame tra i quattro livelli di paura e le quattro fasi della vita proponendo che questo collegamento può spiegare le differenti malattie nello stesso organo.
Le cause dello stress
La risposta allo stress consiste nei cambiamenti fisiologici, comportamentali, e psicologici che avvengono di fronte al cambiamento sulla salute o sullo stato di benessere dell’individuo. L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale, e non semplicemente assenza di malattia . Lo stato di benessere è uno stato mentale in cui la persona si sente in grado di portare avanti il suo progetto di vita con un senso di amore, felicità e libertà.
Allora la promozione della salute è il processo che consente alle persone di migliorare e crescere il controllo sulla propria salute. Per raggiungere lo stato di benessere un individuo o un gruppo devono essere in grado di identificare e realizzare le loro aspirazioni, soddisfare i loro bisogni e cambiare o affrontare l’ambiente
Gli ostacoli che incontriamo nella vita sono stimoli per cambiare e crescere. Nonostante la tensione e lo stress provocato dalle sfide, se gli eventi sono accettati e portano al cambiamento, causeranno una crescita intellettuale associata ad un senso di appagamento, crescita e felicità. Questo stress positivo è conosciuto come eustress. Dall’altra parte, quando le aspirazioni non sono identificate, i bisogni non vengono soddisfatti, o la persona non è in grado di affrontare l’ostacolo, sarà sperimentato lo stress negativo, ossia distress.
Il livello di stress che può essere provocato da ciascun evento dipende dall’importanza che la persona dà al fattore stressante e dalla sua intensità oltre che dalla difficoltà o facilità nel superarlo
Le quattro fasi della vita e i quattro livelli di stress
Il potenziale d’azione passa attraverso quattro fasi: eccitazione-espansione- contrazione-rilassamento. Queste sono presenti in ogni cellula vivente ma sono più evidenti nei neuroni e nel cuore.
Minaccia
La tensione emotiva aumenta e viene attivato il sistema simpatico. La reazione avviene a tre livelli: biologico, fisico e psicologico. In questo livello il sistema nervoso autonomo è attivato dal sistema nervoso centrale attraverso le connessioni nervose a diversi organi. Il battito cardiaco e la pressione aumentano. C’è anche un incremento del flusso sanguigno agli organi essenziali quali muscoli e cervello, ciò stimola le ghiandole surrenali a secernere adrenalina, noradrenalina e cortisolo.
Organizzazione
A questo livello e dopo l’attivazione del sistema nervoso centrale inizia ad essere accumulata energia che viene inviata agli organi e ai sistemi preposti per affrontare la minaccia. I vasi sanguigni negli organi essenziali come il cuore, il cervello, i muscoli e i polmoni si espandono. Il ritmo degli atti respiratori aumenta e i bronchi si espandono, portando più ossigeno al cervello e ai muscoli.
Attacco e fuga
I cambiamenti fisiologici che avvengono durante la risposta di attacco e fuga si attivano per dare al corpo maggiore forza e velocità in previsione del combattimento o della fuga. A questo livello il sistema simpatico causa un rapido aumento della disponibilità dell’energia negli organi essenziali del corpo. Di seguito alcuni dei cambiamenti fisiologici specifici e loro funzioni .
Le catecolamine che vengono rilasciate in risposta all’attivazione del sistema simpatico adrenalinico dalla midollare surrenale, lavora insieme al sistema nervoso autonomo esercitando i suoi effetti regolatori sui sistemi cardiovascolare, polmonare, epatico, muscolo- scheletrico e immunitario.
L’adrenalina trasforma gli acidi grassi e il glicogeno in glucosio e talvolta aumenta il livello glicemico nel sangue. Il livello dei grassi nel sangue, inclusi colestrerolo e trigliceridi, aumenta per produrre più energia; il cortisolo aumenta la velocità della filtrazione glomerulare e il plasma renale fluisce dai reni perciò aumenta l’escrezione di fosfati. Inoltre aumenta anche la ritenzione di sodio e di acqua e l’escrezione di potassio in gran quantità che agisce come aldosterone (in quantità elevate, il cortisolo è trasformato in cortisone che agisce sui recettori dei mineralcorticoidi mimando l’effetto dell’aldosterone). Aumenta inoltre l’assorbimento di sodio e acqua e l’escrezione del potassio nell’intestino per mantenere alta la pressione sanguigna.
Le paratiroidi mobilitano più calcio dalle ossa e lo trasferiscono al cervello e ai muscoli; avviene una notevole distruzione di proteine nelle ghiandole linfatiche e nel timo e una diminuzione del funzionamento del sistema immunitario.
La velocità della funzione di coagulazione del sangue aumenta per prevenire l’eccessiva perdita di sangue in caso di lesioni subite durante la risposta. La contrazione dei vasi sanguigni negli organi digestivi riduce la secrezione degli enzimi nel apparato digerente, negli organi genitali e nella pelle. La paura talvolta può causare la perdita del controllo degli sfinteri, con perdita di urina e feci, ciò facilita la fuga dell’animale e riduce la sua vulnerabilità.
Risoluzione e recupero o shock
Il quarto livello dipende dall’intensità degli stimoli e dalla capacità dell’animale di reagire all’evento. Potrebbe causare due differenti reazioni: risoluzione e recupero o shock. In entrambi i casi intervengono diversi livelli di rilassamento, che vanno dal rilassamento piacevole attraverso il rilassamento profondo dell’esaurimento energetico, fino al rilassamento assoluto con shock e paralisi.
Soluzione (ripristino)
A questo livello, dopo che l’espressione emotiva e la minaccia sono svanite, lo stress si riduce e il corpo ritorna a un piacevole rilassamento incominciando un processo per la riparazione del danno e riempiendo le riserve di energia che si erano svuotate. Il sistema immunitario inizia a funzionare per riparare eventuali danni causati dalla forte contrazione dei tessuti o per correggere il danno del fattore minaccioso.
Shock
Quando l’intensità della paura esterna è più grande della capacità reattiva appare la paralisi sensoriale e motoria. Dalla prospettiva fisiologica, i vasi sanguigni negli organi principali possono espandersi prima che i vasi sanguigni nella cavità dello stomaco e della pelle riescano a contrarsi. Questa reazione è conosciuta come reazione di shock, quando i vasi sanguigni di tutto il corpo si espandono come conseguenza si ha un calo significativo della pressione che può intorpidire i sensi e causare perdita di coscienza o paralisi. Questa reazione ha lo scopo di alleviare le sofferenze che potrebbero essere causate prima della morte.
Lo scopo dell’intervento terapeutico è di ridurre lo stress e aumentare la vitalità facendo quanto segue:
· elaborare conflitti psicologici e traumi per completare il processo di apprendimento
· adottare uno stile di vita che incrementa la vitalità, come riposo adeguato, attività fisica, attività sessuale, riduzione dello stress e assunzione di antiossidanti e integratori
· liberare il corpo fisico dai blocchi energetici (utilizzando la tecnica del lavaggio energetico emozionale ).
Pertanto l’intervento psicologico mira a risolvere i conflitti e i traumi, non solo identificando il conflitto psicologico ed elaborandolo, ma principalmente per completare il processo di apprendimento per evitare il ripetersi del medesimo conflitto. In questo modo il flusso di energia sarà ripristinato, riappariranno in modo regolare le quattro fasi della vita e si otterrà nuovamente benessere. Così si attivano pienamente potenzialità, talenti e capacità per essere connessi con il proprio sé che trascende la propria mente e il corpo permettendo la crescita intellettuale e l’evoluzione spirituale e ottenere la personale realizzazione.
Questo tipo di intervento potrebbe essere di fondamentale importanza per la prevenzione delle malattie mentali e fisiche. La ricerca futura che misura l’energia vitale e i livelli di stress sarà un ulteriore passo in avanti nell’individuazione della suscettibilità dell’individuo allo stress e allo sviluppo della malattia.
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