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L’intolleranza al lattosio è l’incapacità di digerire lo zucchero del latte ed è causata  dal deficit della lattasi, enzima responsabile della scissione del lattosio in due zuccheri semplici: galattosio e glucosio. Il lattosio non idrolizzato raggiunge il colon esercitando un effetto osmotico che  provoca richiamo d’acqua e di elettroliti nel lume intestinale, fermentazione batterica dello zucchero e formazione di acido lattico e acidi grassi a catena corta. L’intolleranza al lattosio si manifesta con nausea, gonfiore, crampi addominali e diarrea.
Alla nascita i livelli di lattasi sono molto elevati ma diminuiscono dopo lo svezzamento. Dai due anni di età, si assiste ad una graduale diminuzione dei trascritti di mRNA della lattasi, associata ad una riduzione dell’attività enzimatica.
Questo fenomeno suggerisce che l’introduzione di una dieta variegata inneschi un meccanismo feedback positivo tra l’assunzione di latte e il controllo genico della lattasi.
Anche in caso di patologie gastrointestinali come coliti e gastriti si può riscontrare una sua diminuzione.
In genere anche in caso di carenza di lattasi piccole quantità di lattosio vengono ben tollerate con la dieta, ma al di sopra di una certa soglia (anche pochi grammi al giorno) possono comparire disturbi intestinali quali diarrea, gonfiori e dolori addominali, meteorismo oltre alla tendenza a ridurre il consumo di latte e derivati e quindi anche di calcio con tutte le possibili conseguenze.

Presso il Cembio è possibile essere seguiti da uno specialista in merito all’intolleranza al lattosio. Ciò permette di definire un comportamento alimentare e uno stile di vita adeguato e personalizzato nell’ottica di un approccio curativo ed anche preventiva.

Domande Frequenti

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Perché si manifestano i sintomi dopo l'assunzione di lattosio?

I sintomi si manifestano quando il lattosio non digerito raggiunge il colon, richiamando acqua ed elettroliti e subendo fermentazione batterica. Questo processo causa il tipico gonfiore e disagio addominale. Spesso, tali squilibri sono collegati a una disbiosi intestinale putrefattiva che i nostri specialisti presso Cembio analizzano con cura.

L'intolleranza al lattosio può essere influenzata dalla salute intestinale generale?

Certamente. Condizioni come coliti, gastriti o una generale compromissione della mucosa possono ridurre l'attività enzimatica della lattasi. Per comprendere meglio lo stato di salute del tuo sistema digerente, ti consigliamo di approfondire con il nostro approfondimento metabolomico intestinale.

Come possono i nostri specialisti aiutare a gestire l'intolleranza al lattosio?

Presso Cembio, i nostri specialisti adottano un approccio personalizzato che va oltre la semplice esclusione alimentare, valutando lo stile di vita e il quadro clinico complessivo nell'ottica di una medicina preventiva, indagando anche le cause di fondo come descritto in cosa alimenta l’infiammazione.

Qual è il legame tra alimentazione e controllo della lattasi?

La letteratura suggerisce che l'introduzione di una dieta variegata influenzi il controllo genico della lattasi tramite meccanismi di feedback. Questo è solo un esempio di come l'ambiente e le scelte quotidiane interagiscano con il nostro codice, un tema esplorato nel dettaglio nell'articolo su epigenetica, metilazione del DNA e nutrigenetica.

Perché è importante monitorare l'infiammazione in presenza di intolleranze alimentari?

Un'intolleranza non gestita può contribuire a uno stato di malessere sistemico. È fondamentale distinguere i sintomi localizzati da forme di infiammazione cronica di basso grado, che i nostri specialisti in Cembio valutano attentamente per definire protocolli di intervento mirati.

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